domenica 23 novembre 2008

La tempesta del secolo

Ebbene si, stiamo lottando.
L'anima vera dell'Italia ha finito di stare curva imprigionata nei corpi di centinaia di parla-mentari, tutti intenti ad aspettare "le mai troppe" pause caffè, (intendiamoci non quelle che si fanno alla macchinetta!), come unico momento per riuscire a rialzare fieri la testa dopo una vita, la loro, svenduta al miglior offerente.
Ha finito di costringersi nei volti di centinaia di "fotocopie" riuscite infinitesimamente diverse l'una dall'altra dalla stessa stampante.
La tempesta è iniziata.
Possano le saette battere su tutti coloro che favellano ingessati, mai troppo azzimati, e rigorosamente firmati in televisione dicendo <molti di questi ragazzi non sanno neanche di che cosa parla questo decreto> Possano i nubifragi scatenarsi nella case di quelli che recitano <signor Santoro, a me pare che questa onda sia molto politicizzata!>
Possa l'uragano indomabile spianare l'esistenza delle persone che dalla finestra gridano all'onda manifestante di andare a lavorare... possiate voi tutti essere felici nella vostra pochezza.
E se al cinema, durante la pausa tra il primo e secondo tempo del vostro "natale a non so dove", rimarrete scioccati nel trovarvi una lacrima che vi percorre il viso, non pensiate che quella sia conseguenza della masscomicità-demente alla quale voi tutti vi prestate, pensate piuttosto che quella lacrima è il frutto della vostra indifferenza che finirà per soffocare le voci dei vostri figli, eclissate da una massa di risate natalizie.








domenica 12 ottobre 2008

Fermati Brian!

A volte si vedono cose che solo l'occhio umano può vedere. Armonie di colori, contesti e luci che neanche la migliore canon powershot riuscirebbe mai ad immortalare.
La foto c'è, ed è anche nitida.
Ma non è la stessa.
A volte si sentono voci, che persuadono al silenzio. Ti penetrano e ti trasformano.
La voce di cui sto parlando è quella di Freddie Mercury, morto di aids anni fa.
Era il frontman dei Queen, che da qualche tempo, dopo essersi sciolti in seguito alla sua morte, hanno deciso di riaprire il loro business.
Scrivere offese nei confronti dei Queen è per me come compiere un delitto-suicidio contro tutto ciò che amo. Però questa nuova voglia di riformare la band con un cantante diverso, Paul Rodgers ex cantante dei Free, è proprio un qualcosa che non mi va giù.
Si, è vero, sono un nostalgico, ma penso anche che alcune storie siano fatte per finire.
In un mondo che lotta contro il tempo e che vive in funzione del guadagno, questa mia logica non viene neanche presa in considerazione. Ed infatti io non ce l'ho con te Brian o con te Roger, ce l'ho con me stesso.
Ogni volta che copro gli occhi davanti ad una realtà così infame non faccio altro che peggiorare la situazione.
Dovrei imparare a non nascondermi come un bambino ma ad affrontare questa realtà che mi ero illuso, almeno ascoltandovi, di poter cambiare.
"Who wants to live forever, when love must die?"...sono parole vostre, o ve ne siete dimenticati?



venerdì 3 ottobre 2008

messaggio di benvenuto...

Apro una mia piccola parentesi (
tipico da me aprire un blog proprio quando la massa incommensurabile degli esami inizia a farsi incombente e pressante. ) chiudo la mia piccola parentesi

Oggi è un buon giorno.
Berlusconi non ha parlato, Alemanno si è indignato per l'incidente di tor bella monaca, e Veltroni si è scaraventato, (tranquilli, solo a parole), contro questo clima di violenza ed intolleranza creato dalla destra, e dai suoi amici.
No caro Veltroni, questo clima di violenza ed intolleranza è figlio della tua meschinità, che va aldilà di quella degli squadristi a cui hai gentilmente affidato le chiavi del nostro paese.
Ogni singolo cittadino onesto, quale tu sei ovviamente, dovrebbe riflettere prima di parlare.
Rifletti su come ci hai preso in giro e terrificati col concetto di "voto utile", e su come ci hai pugnalato alle spalle ad elezioni concluse col tuo "dialogo progressista".
Rifletti su quanti voti sei riuscito a perdere in un tempo record, e su quanti e quali vantaggi hai dato al tuo caro collega Berlusconi.
Rifletti su come il tuo "pd" è alla continua ricerca di quella "l" di cui si sente tanto orfano.

Un uomo dovrebbe capire quando fallisce.

Oppure se senti il bisogno di dimostrarci di essere questo gran riformatore del quale l'Italia non può fare a meno, scendi in strada! Vivi la nostra vita e cerca di cambiare le cose.
Altrimenti, rimani nel tuo abito gessato, e cerca di abbellire ed indurire quel prodotto pre-confezionato tanto inutile quanto smidollato che eri, sei e continuerai ad essere.

Hai perso il mio voto.