Ebbene si, stiamo lottando.
L'anima vera dell'Italia ha finito di stare curva imprigionata nei corpi di centinaia di parla-mentari, tutti intenti ad aspettare "le mai troppe" pause caffè, (intendiamoci non quelle che si fanno alla macchinetta!), come unico momento per riuscire a rialzare fieri la testa dopo una vita, la loro, svenduta al miglior offerente.
Ha finito di costringersi nei volti di centinaia di "fotocopie" riuscite infinitesimamente diverse l'una dall'altra dalla stessa stampante.
La tempesta è iniziata.
Possano le saette battere su tutti coloro che favellano ingessati, mai troppo azzimati, e rigorosamente firmati in televisione dicendo <molti di questi ragazzi non sanno neanche di che cosa parla questo decreto> Possano i nubifragi scatenarsi nella case di quelli che recitano <signor Santoro, a me pare che questa onda sia molto politicizzata!>
Possa l'uragano indomabile spianare l'esistenza delle persone che dalla finestra gridano all'onda manifestante di andare a lavorare... possiate voi tutti essere felici nella vostra pochezza.
E se al cinema, durante la pausa tra il primo e secondo tempo del vostro "natale a non so dove", rimarrete scioccati nel trovarvi una lacrima che vi percorre il viso, non pensiate che quella sia conseguenza della masscomicità-demente alla quale voi tutti vi prestate, pensate piuttosto che quella lacrima è il frutto della vostra indifferenza che finirà per soffocare le voci dei vostri figli, eclissate da una massa di risate natalizie.
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2 commenti:
L'idea di una lacrima d'indifferenza è davvero ottima. Per quel che ne so, il solo precedente (ma vago) è quello della signora, incontrata da Holden al cinema, che pingeva come una fontana per il film e intanto maltrattava il figlio...
Grande Alessio!
Naturalmente volevo dire: che PIANGEVA come una fontana...
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