Scuse infinite.
A volte mi dimentico degli oneri che ho nei confronti dei miei carissimi lettori.
Gino, potrai mai perdonarmi?
(Post da me inserito in un forum di psicologia degli atteggiamenti e delle opinioni)
Ieri la stupidità di un'autista del 90d mi ha fatto perdere l'autobus e quasi il treno per tornare a casa. Questo perchè il mezzo stava per partire e io mi trovavo a poco meno di 2 metri dalla piazzola di sosta. Cercando di farmi notare gli ho fatto un gesto, tipico di chi chiama la fermata di un'autobus, per farmi salire. Lui mi guarda, alza il braccio, mi rivolge un cenno sarcastico di saluto e mi sfreccia, certo per i nostri autobus non si può di sicuro dire!, davanti...Per mia fortuna ieri stesso avevo seguito la nostra così cara lezione di psicologia degli atteggiamenti e delle opinioni, che mi è stata molto di conforto in quel momento, e mi ha consentito di analizzare e destrutturalizzare la situazione.
Allora: nel comportamento manifesto dell'autista è palese la sua indifferenza verso il prossimo, gravità acuita dal fatto che il tizio era anche molto giovane, e la sua indifferenza anche nel lavoro che svolge, che dovrebbe essere di servizio pubblico per il cittadino. Cittadino come cliente. Cliente da fidelizzare...dovrebbe essere.
Quindi analizzando questo comportamento posso risalire ad un atteggiamento nei confronti del suo lavoro, e della sua "clientela" quotidiana quasi di torpidezza e disprezzo rispettivamente all'uno e all'altro.
Quest'analisi, seppur personale e quindi non scientificamente provata, mi ha restituito un senso in primis di orgoglio, che avevo momentaneamente perso, e poi mi ha aiutato a smontare l'affronto subito e a ricodificarlo come introspezione occulta nell'anima di una persona mai conosciuta ma forse capita, messa a nudo, molto meglio di altre che conosco da una vita.
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